Villa Gromo di Ternengo

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Il Blog

Villa Gromo di Ternengo

 è un modo di vivere,  è un piccolo mondo lontano dalla pesantezza della vita moderna, dove ancora al mattino senti il risveglio della natura, il cinguettio degli uccelli, il profumo della rugiada sui prati...

è una storia di famiglia, una passione che viene da lontano, un senso di responsabilità tramandato da chi ha vissuto qui prima di noi, il senso di fare al meglio ogni cosa, perché siamo dei tedofori che hanno ricevuto una fiamma che devono portare lungo un percorso per poi cederla...

è una Dimora Storica, un luogo incantato, senza tempo, dove, se hai piacere di entrare e coglierne l'essenza, daremo forma ai tuoi pensieri e trasformeremo i tuoi desideri in realtà…

Raccontare un po' di tutto questo mondo così intenso e coinvolgente è quello che vogliamo fare….

LA CONFETTATA
10/06/2019   

È chiamata confettata la più classica degustazione di confetti.
La tradizione di offrire i confetti dopo il taglio della torta agli invitati è molto antica: era infatti consuetudine che, dopo il taglio della torta nuziale, gli sposi distribuissero i confetti agli invitati: sempre in numero dispari, raccolti dalla sposa con un cucchiaio d’argento da una coppa d’argento o di cristallo sorretta dallo sposo.
Oggi la Confettata sostituisce e reinventa la tradizionale consegna dei confetti, ma ATTENZIONE non sostituisce i classici 5 confetti alla mandorla legati alla bomboniera, che simboleggiano felicità, salute, fertilità, ricchezza e longevità.
… è una “coccola golosa” nei confronti dei tuoi invitati, che si aggiunge al buffet di dolci e che segue la torta nuziale.
Dove verrà posizionata e quando sarà servita?
I confetti soffrono il caldo e il sole diretto, quindi se tutto il matrimonio è stato pensato all’aperto andranno prima preparati i contenitori e poi versati ed esposti solo all’ultimo, il mio consiglio perciò è di posizionare il tavolo in un luogo ombreggiato vicino al buffet di dolci oppure su un tavolo a fianco di quello delle bomboniere, se all’esterno o dedicare una sala con un allestimento speciale all’interno della location, ma sempre vicino alla zona dei dolci e della musica affinchè i tuoi ospiti vi accedano facilmente. Sarebbe bene creare l'allestimento in un unico tavolo abbastanza esteso, magari ad isola per evitare inutili affollamenti e facilitare gli invitati ad effettuare con calma la scelta inserendo in ogni contenitore il nome del contenuto e lasciare dei coni oppure dei sacchettini preposti, in modo da poterli degustare in tutta calma senza soffermarsi troppo davanti al tavolo o addirittura portarli a casa.
Sarà un angolo esclusivo, elegantemente addobbato secondo lo stile ed il tema del vostro matrimonio, dedicato interamente alla vostra personalissima cascata di confetti, che… alla mandorla o al cioccolato, bianchi, colorati o dai gusti esotici... sono da sempre una squisita tentazione che potrà sorprendere e stupire i tuoi invitati.
 “Mettere in scena” l’angolo dei Confetti non è né semplice, né banale: non è basta esporli semplicemente in contenitori qualsiasi, ma occorre tenere in considerazione i tanti aspetti del tuo matrimonio: se esiste un tema, un colore particolare… saranno indispensabili i cartellini segna gusto coordinati a quelli realizzati per il tableau de mariage o per i tavoli dei commensali, i conetti portaconfetti per consentire agli ospiti di degustare queste prelibatezze chiacchierando con gli altri ospiti e i cucchiai d’argento da riporre nei contenitori...  tutto dovrà essere in armonia con la tua idea di ricevimento.
Come si riconosce un buon confetto?
I confetti si dividono in due gruppi: industriali e artigianali.
In entrambi i casi ci sono prodotti di alta qualità e altri di qualità inferiore e saperli riconoscere è un passo fondamentale per garantirsi una confettata di successo.
Innanzitutto, dal sapore. Se quando lo mangi percepisci in maniera chiara il sapore, addirittura lo riconosceresti anche ad occhi chiusi, allora è qualcosa di davvero buono che vale la pena acquistare ed assaggiandone un altro subito dopo, riesci comunque a sentire la differenza del sapore.
Se, invece, dopo averne mangiati due o tre ti sembrano tutti uguali o addirittura fai fatica a percepire il gusto, allora non sono proprio i migliori confetti che potresti offrire ai tuoi invitati.
Vanno valutate anche la quantità di zucchero e la durezza: uno strato di zucchero più spesso, non aderente alla mandorla e duro è sintomo di un prodotto di bassa qualità; è vero che i confetti sono duri per definizione, ma un conto è avere la sensazione di spezzarsi un dente, l’altra è apprezzare la consistenza.
Ti consiglio per quanto riguarda i gusti di scegliere quelli più freschi e fruttati nel periodo estivo e quelli più avvolgenti per il periodo invernale, mentre per quanto riguarda le quantità la regola vuole circa 100 gr. di prodotto per persona, sicuramente un chilo alla mandorla, classico e gli altri divisi in non più di 6/8 gusti, in modo da non confondere troppo le idee.
Non solo confetti… potrai trasformare la tua Confettata in una Sweet Table e la potrai arricchire inserendo a tua scelta dei dolcetti irresistibili come: cioccolato bianco, meringhe, macaron, cup cake, cake pops, biscotti al burro, mini wedding cake, marshmallow e caramelle, per dare un tocco di colore e stupire i tuoi invitati più golosi.
La scelta del confetto ti preoccupa e vuoi avere consigli riservati e personalizzati per una confettata perfetta? Contattami info@villagromo.it

PARTECIPAZIONI DI MATRIMONIO Tutto quello che devi sapere...
10/05/2019   

Anche se questo, come per le Bomboniere, non è un aspetto strettamente legato allo svolgimento del ricevimento di nozze ed alle mie competenze strette, voglio esserti d’aiuto con la mia esperienza se ti senti confusa o non ti senti abbastanza ferrata sull’argomento…

Le partecipazioni rappresentano l’incipit che farà intuire ai vostri invitati come sarà lo stile delle vostre nozze e, per questo motivo, rappresentano un dettaglio che non devi assolutamente sottovalutare!

Facciamo subito chiarezza sull’aspetto più importante, la differenza tra partecipazione e invito.

Spesso ricevendo la partecipazione al matrimonio si sottintende che si è stati invitati ai festeggiamenti dopo la cerimonia, ma in realtà non è sempre così:
la partecipazione, secondo il Galateo, è l’annuncio formale della cerimonia di matrimonio ed è solo fatta per informare le persone vicine alla coppia del loro matrimonio, civile o religioso che sia.

Devono essere indicati nell’annuncio delle nozze
•  i nomi degli sposi
•  la data e l’ora di inizio della cerimonia (*)
•  il luogo della cerimonia
(*) mi raccomando l’orario di inizio previsto per la cerimonia, non l’orario in cui vorresti che si debbano trovare gli ospiti… ci penseranno loro a mettersi in condizione di arrivare puntuali o un pochino in anticipo… considerando il tuo ritardo canonico che non deve superare i 15 minuti!!!

Teoricamente il Matrimonio è una funzione pubblica, a cui tutti possono assistere.
La semplice partecipazione viene spesso inviata anche a parenti lontani o con cui non hai contatti frequenti, che informi più per trasparenza e per buoni rapporti che non per necessità, ma che non inviti al ricevimento.
Un tempo erano i genitori ad annunciare il matrimonio, quindi l’usanza di informare i parenti lontani era anche più sentita, ma si parlava di abitudini e usanze estremamente diverse rispetto a oggi... in un periodo storico in cui le coppie si sposano sempre più tardi e spesso convivono da molto tempo, provvedendo in autonomia alle spese del matrimonio, l’annuncio viene fatto dagli sposi stessi.

L’invito è la comunicazione ufficiale del luogo in cui si svolgerà il ricevimento, viene consegnato insieme alla partecipazione, solo a quelle persone che vuoi anche al ricevimento. Tanto è vero che l’invito è scritto su un cartoncino a parte.
Su quest’ultimo scriverai il nome della location dove si terranno i festeggiamenti. Sarebbe una buona idea specificare se si tratta di un buffet, di un pranzo o di una cena oppure del semplice invito per il taglio della torta.

Non dimenticare di inserire la dicitura è gradita gentile conferma e i vostri numeri di cellulare o il più formale r.s.v.p., una dicitura che sicuramente avrai visto in qualche invito e che è l’acronimo di repondez s’il vous plait, frase francese molto formale che vuol dire “si prega di dare risposta” e dunque conferma sulla propria presenza.

Può essere utile indicare i vostri numeri di cellulare ed una eventuale data entro la quale dare conferma… ti avviso subito che ti chiameranno in pochi… rassegnati!
Anche se lo scrivi a caratteri cubitali non tutti ti confermeranno la loro presenza nei tempi previsti, qualcuno sarai tu a doverlo chiamare e qualcun’altro ti terrà in sospeso fino al giorno prima!
Una volta compreso cosa bisogna scrivere nelle partecipazioni matrimonio, devi decidere se farle stampare in Tipografia o farle scrivere a mano da un bravo Calligrafo... questa soluzione è insolita ai nostri tempi, ma crea un effetto di grande meraviglia per chi le riceve… e potrebbe costare meno di quanto puoi pensare…

Ora devi consegnarle… e puoi farlo in due modi: via posta o a mano.

Spedire le partecipazioni a mezzo posta
Soluzione consigliata quando non hai tempo, voglia o quando i parenti e gli amici non li vedi spesso o sono troppo lontani.

Consegnare le partecipazioni a mano
Se non ne hai tante, se le persone che inviti sono le stesse che frequenti con regolarità, se hai abbastanza tempo per bere un caffè da tutti, si può anche consegnare la partecipazione a mano.

Le partecipazioni matrimonio possono anche essere consegnate in blocco e in occasioni di eventi particolari, come la cena di Natale o il pranzo di Pasqua, almeno consegni al parentado tutte le buste in una volta sola e sei pronta a rispondere alle domande che seguiranno.

Per gli amici di sempre una cena di gruppo, magari organizzata apposta, è una piacevole soluzione.

In linea di massima in caso di invio postale, userai titoli professionali o nobiliari, seguiti da nome e cognome e ovviamente l’indirizzo, scrivendo le buste a mano di tuo pugno, mai a macchina o al computer, e se non avessi una bella calligrafia potresti rivolgerti a qualche amico o parente volenteroso od un professionista.
In caso di consegna a mano, sulle buste non si usano titoli e cognomi, ma direttamente il nome.
Nel caso volessi indicare un nucleo famigliare, è sufficiente scrivere Famiglia Rossi e tutti i membri si considerano invitati.

Se, invece, vuoi evitare che oltre ai tuoi zii vengano tutti i cugini, con rispettivi fidanzati/mogli e prole, indica solo i nomi in maniera chiara Zia Anna e Zio Giovanni.

Per eventuali fidanzati di parenti che vuoi invitare, preparerai una partecipazione di coppia solo per loro.
Queste attenzioni non ti esporranno da domande scomode come:
•  posso portare anche X?
•  ho appena conosciuto Y, può venire al matrimonio?

Non sentirti in imbarazzo nel dire di no, poiché se tu non conosci queste persone o le conosci a malapena, sbaglia chi ti fa la richiesta.

Visto che casi speciali, inviti non richiesti, cafonaggini varie vanno gestite, purtroppo, di volta in volta, non esitare a contattarmi per qualche suggerimento info@villagromo.it

UN MATRIMONIO SU MISURA
10/04/2019   

La domanda che da sempre ci poniamo è: cosa possiamo offrire di unico e di diverso ai nostri Sposi?
La risposta che diamo e ci siamo data è: qualcosa che vada incontro ai vostri desideri, qualcosa che vi sia cucito addosso, qualcosa di pratico, ma anche accattivante e sofisticato.
In un mondo di outlet delle nozze e di matrimonifici rimettiamo al centro di tutto le persone… avete l’occasione di avere un matrimonio su misura, come un abito sartoriale fatto a mano, come si faceva una volta.
A differenza delle altre ville del territorio, trasformate in ristoranti, stravolte nella loro architettura originale per adattarsi a necessità commerciali, o involucri vuoti, la nostra è un'autentica residenza privata, appartenente alla nostra famiglia sin dal Medioevo e sempre abitata, che vi garantisce la possibilità di organizzare il tuo ricevimento in spazi vivi ed originali.
Da noi troverete l'intimità di un salotto nel cuore di una Villa Storica, uno spazio accogliente nel quale potrete raccontarci di voi, del vostro matrimonio e dei vostri sogni, per non essere solo un'altra coppia nell'agenda di una grande location.
L’atmosfera unica che si respira è quella di essere ricevuti come in una vera e propria casa; è la consapevolezza del privilegio di offrire ai propri invitati splendidi momenti in uno scenario esclusivo.
Negli anni abbiamo compreso che la più potente forma di personalizzazione di un ricevimento di nozze è la formula “Matrimonio su misura”, una formula che abbiamo ideato e studiato ed approfondito per evitare ansie e stress, affinchè voi non perdiate il piacere di divertirti e di scegliere, con uno stile assolutamente unico e personale, perché vi assomiglia!
Un matrimonio su misura viene progettato passo dopo passo, tenendo conto delle caratteristiche peculiari della location e dando vita ai vostri desideri ed alle vostre aspettative; si tratta di un vero e proprio progetto dove ogni elemento viene deciso in base alle vostre esigenze e senza lasciare nulla al caso. 
La nostra mission è fare di ogni matrimonio un pezzo unico: una piccola opera d’arte ricca di emozioni, creata per gli sposi e per i loro ospiti per il giorno del sì, il giorno più bello, che vi avvolgerà all’interno di un’atmosfera incantata.
Non siete soli…
Fin dal primo momento non sarete mai considerati clienti comuni, verrete sempre ricevuti esclusivamente su appuntamento e vi verranno destinati momenti di grande valore. Vi dedicheremo tempo e ascolto e vi seguiremo per diversi mesi, durante tutto il periodo che vi porterà alle vostre nozze e, con l’aiuto del nostro Wedding Team, entreremo a tutti gli effetti a far parte del percorso nella preparazione del vostro matrimonio.
Negli ultimi anni è letteralmente “esplosa” la figura del wedding planner: professionisti che seguono gli sposi nella pianificazione del proprio matrimonio… noi ne abbiamo due ed hanno il compito di risolvere tutte le questioni che possono riguardare il matrimonio (addobbi floreali, musica, animazione, decorazioni, confettata, atelier, noleggio auto, reportage fotografico, viaggio di nozze, abito da sposa, partecipazioni), oltre a migliorare la vostra esperienza e rendere più rilassante uno dei giorni più importanti della vostra vita.
Abbiamo scelto di collaborare con persone d’esperienza per stare sempre al passo con i tempi ed essere aggiornati sulle ultimissime novità.
La nostra policy è quella di stare sempre un passo davanti ai nostri potenziali competitors. Per questo abbiamo deciso di potenziare ancora di più il nostro team per offrirvi un servizio all’altezza del giorno più bello della vostra vita. Molti matrimoni rischiano di rivelarsi dei veri e propri “flop” o, in ogni caso, rischiano di essere fonte di infiniti grattacapi per i novelli sposi. Affidandovi a noi non dovrete fare altro che rilassarvi e godervi quegli attimi che porterete dentro il vostro cuore per sempre.

NOSTALGIA DEL PASSATO... da FANTASIE di Gabriele D'ANNUNZIO
10/03/2019   

Qualche giorno fa, inaspettatamente, abbiamo ricevuto un meraviglioso dono... un gentiluomo di altri tempi ha condiviso con noi un prezioso documento che testimonia la presenza di Gabriele D'Annunzio a Robecco ed in particolare a Villa Gromo.
Una breve descrizione del Naviglio e della natura circostante alla fine dell’inverno, precede quella di casa nostra e di una affascinante signora, che ho riconosciuto essere, dalle parole del Poeta, la mia bisnonna, la Contessa Maria Gromo Richelmy di Ternengo.
Riporto con orgoglio il suo scritto:

“Giardini chiusi, appena intraveduti o contemplati a lungo pe' i cancelli che mai nessuna mano al viandante smarrito aprì come in un sogno!
Muti giardini, cimiteri senza avelli, ove erra forse qualche spirto amante dietro l'ombre de' suoi beni perduti!
... S'ergono i palazzi lungo il limpido canale; passan le barche sull'acque fredde: sognano i fiori nei vasti giardini; dorme la primavera su le gemme profumate: la nostalgia del passato genera un poema indicibile.

... dai cancelli si scorge il Palazzo che già fu Castello di Giovannolo Casati ed ora è un nido del Conte Lallo di Ternengo.
Le sale sono ampie e ampio è lo scalone.
Tappeti, quadri; sorrisi e tripudii d'arte.
Una donna bella ed ardita ci guarda con occhio profondo, regina tra tanta leggiadra armonia.
La sua bellezza evoca nel poeta tutto il fascino di colei che, con gesto audace, rese glorioso il nome d'Iperide.
A noi si rivela nell'antico palazzo.
L'arte del Castellazzo.
Le figure del giudizio di Paride sono luminose e solenne è l'effige di un S. Francesco che dominava un tempo nella chiesetta dell'antico castello!
Il giardino è vasto come un parco.
Sogni lontani, nostalgie d'un tempo; singhiozzi di cembali; canti obliati; beltà scomparse; profumi svaniti; carezze indicibili; visioni paradisiache nei ricordi d'un antico giardino!”

WINTER WEDDING, GUSTO E NOVITA' PER UN'ANTICA TRADIZIONE
10/02/2019   

È aumentato negli ultimi tempi il numero di Sposi che preferiscono i mesi invernali per organizzare le loro nozze. Alle coppie legate alla stagione primaverile ed estiva, questa idea potrebbe non piacere, ma è in realtà una scelta oculata e ragionevole, poiché è sicuramente più semplice prenotare location, chiesa e tutti i servizi dei professionisti del settore, che sono meno richiesti in questo periodo dell’anno.
L’interpretazione del tema del matrimonio può creare risultati spettacolari, soprattutto se scegliete una data a ridosso delle festività natalizie, potendo così sfruttare decorazioni e atmosfere tipiche di questo periodo. Il bouquet, che di per sè è un elemento molto importante, in caso di matrimonio invernale, può diventare ancora più particolare: il consiglio per il bouquet invernale è quello di utilizzare fiori di stagione… e nel periodo natalizio, in particolare, perché non utilizzare la Stella di Natale, bianca, rosa o rossa, da abbinare alle bacche di pungitopo, di hypericum, all’elleboro, al pino argentato...
Se vi sposate nel mese di dicembre, l’albero di Natale potrebbe essere interpretato in modo originale, magari come Tableau de Mariage, appendendovi sopra delle palle trasparenti con i nomi degli ospiti e l’indicazione del loro tavolo oppure come luogo dove trovare le bomboniere di matrimonio impacchettate come piccoli regali natalizi.
Cosa c’è di più romantico di stringersi intorno al fuoco in una fredda giornata d’inverno? Sarà bello dare valore ad un elemento tanto evocativo come il camino, simbolo del focolare domestico, aprendo le danze, proprio lì davanti, con il primo ballo degli sposi.
Le antiche tradizioni diventano ancor più care a Natale e sembra che i sapori riportano i nostri cuori ai dolci ricordi del passato, rendendo tutto ancor più romantico. Sono proprio le tradizioni le regine dei matrimoni natalizi… le caldarroste, i dolci alle noci, il cioccolato sono elementi imprescindibili che, con lo scintillio delle luci e le decorazioni festose, hanno il potere magico della felicità!
La Villa abbraccia gli ospiti con i colori dell’inverno, caldi e morbidi prima dell’imbrunire. Gli interni sono avvolti dalla luce e dal calore dei caminetti accesi e i lumi delle candele si moltiplicano per assecondare la voglia di magia delle feste… tutte le sale ed il parco esterno possono essere allestiti con coreografie di candele, lanterne, bracieri e giochi di luci colorate, sfruttando le minori ore di sole, per avere un effetto molto suggestivo.
Per un matrimonio invernale la corretta scelta della location è molto importante. Dovrà necessariamente avere vari spazi interni per potere permettere di svolgere tutto ciò che si vuole, senza condizionamenti. Ponete attenzione all'impianto di riscaldamento: non tutte le location ne dispongono e spesso, soprattutto quelle d'epoca, dove i soffitti sono alti, non sempre sono presenti impianti efficienti, che garantiscano una temperatura confortevole nel vostro grande giorno. Evitate le location in zone che potrebbero essere difficili da raggiungere in caso di neve o maltempo. Se organizzato nel modo corretto, il ricevimento in una villa antica può essere ancora più affascinante ed indimenticabile!
Anche per la mise en place possiamo trovare tante ispirazioni: dalla classica con gli argenti a quella vittoriana con i bicchieri in vetro intagliato, molto ricercata e indicata soprattutto nel periodo natalizio; così per i centrotavola si possono creare giochi con specchi, candele, candelabri o piccoli vasi di diverse dimensioni con composizioni floreali.
I cibi diventano ancor più sfiziosi perché in inverno è ancor più piacevole concedersi al piacere del gusto con abbinamenti prelibati e selezionati dai sapori più decisi, accompagnati da vini da meditazione. Il piacere del convivio in inverno diventa ancor più apprezzato. Mentre in estate la Buvette è fresca e dissetante, in inverno si può organizzare un punto con vin brùlé, cioccolata, caffè e thè caldi in modo che gli invitati si possano riscaldare sia durante l’aperitivo, che durante tutto il ricevimento... e per finire, le torte della credenza della nonna ed una golosa, fumante fontana di cioccolato caldo dove intingere spiedini di frutta esotica e di stagione.
Il Natale è davvero una festa magica. Si dice che sia la festa dei più piccoli, ma non è così: il periodo delle festività è pieno di calore e di gioia contagiosa; i cuori si accendono con la magia delle feste e tutto diventa più emozionante e irripetibile… un buon periodo per dirsi di Sì! 

QUALE LOCATION SCEGLIERE?
25/01/2019   

"Vorrei fissare un appuntamento per vedere la Villa…”
Scegliere una location non è un acquisto comune e quindi non possiamo andare in un negozio comune, ma spieghiamo cosa è una location: letteralmente significa “Luogo o ambiente per ospitare eventi di vario genere”.
Ecco il motivo per il quale verrete ricevuti esclusivamente su appuntamento; anche per le persone che vi accoglieranno non verrete considerati clienti comuni, ma vi verrà destinato un momento di grande valore a voi dedicato in esclusiva; quando arriverete in location, non ci sarà una commessa a ricevervi, ma il responsabile della stessa che vi dedicherà tempo e ascolto in modo esclusivo e personalizzato, vi seguirà per diversi mesi, durante tutto il periodo che vi porterà alle vostre nozze ed entrerà a tutti gli effetti a far parte del percorso nella preparazione del vostro matrimonio.
E’ evidente perciò che la scelta della location sia di fondamentale importanza e perciò il consiglio, prima di prendere un appuntamento è di informarsi, attraverso le amiche, attraverso il passaparola, attraverso internet, cercate i siti ma non vi soffermate solo sulla Gallery, cercate la mission, le testimonianze, leggete il “come lavoriamo”, prendetevi il tempo per fare ricerca ed una volta raccolte tutte le informazioni di cui avete bisogno, create la vostra rosa di location da visitare. Organizzare un matrimonio non è una cosa semplice, e sicuramente non può essere solo una questione di stile o atmosfera, il matrimonio per essere funzionale e memorabile deve appoggiarsi su 4 punti fondamentali:
la FUNZIONALITA’, tutti quegli aspetti che servono a rendere il tuo matrimonio fruibile a tutti, un matrimonio deve essere a misura di ospite, non puoi dimenticare il suo benessere che è il senso stesso dell’ospitalità, ogni ospite si sente onorato dell’invito e non va deluso.
la SICUREZZA, la certezza del risultato, qualunque cosa accada, nessuna Sposa si immagina il proprio matrimonio con la pioggia, ma è una situazione da prendere seriamente in considerazione
la LOGISTICA, il matrimonio richiede una grandissima organizzazione e l’ospite si aspetta di trovare ogni tipo di comfort, dando per scontato che ci sia tutto a loro disposizione e ciò non significa che tu non voglia fare il massimo, ogni scelta che fai non deve essere in funzione solo della bellezza, ma a prova di criticità, affinchè il tuo matrimonio rimanga nella loro memoria come il più bello di sempre.
l’ATMOSFERA, è tutto il contesto, dell’intera cornice del tuo matrimonio, le luci, gli arredi, la musica, i fiori, tutto quanto
Se tutto questo vi richiede troppo tempo, impegno o paura di sbagliare, il consiglio è di provare a valutate l’dea di rivolgersi ad una brava Wedding Planner, la quale vi potrà accompagnare e saprà consigliare al meglio.
Per iniziare bene, è meglio non prendere troppi appuntamenti, ma selezionarli attentamente, perché visitando tante location in modo casuale, vi sottrarrete tempo ed energie e vi caricherete dello stress di essere finite nel posto sbagliato.
Queste sono le 10 domande da fare per un ricevimento da FAVOLA e per evitare il FLOP:
1 La villa è in esclusiva? ‘esclusività ti dà libertà di gestione e una certa privacy e riservatezza del vostro evento
2 Quali sono gli spazi esterni che si possono utilizzare? Non è di effetto avere un grande giardino a disposizione e non poterlo sfruttare per allestire buffet e tavoli, perché il prato non è calpestabile
3 Qual è la capienza degli spazi al chiuso? Non solo la sala dove si pranza, ma anche i locali che si possono usare in caso di maltempo per l’aperitivo, ma anche per la cerimonia civile se prevista
4 Qual’è l’accessibilità alla villa? Un fattore importante da valutare per chi avesse delle disabilità o semplicemente per mamme con il passeggino
5 Quali sono gli orari? Chiedere gli orari di allestimento e disallestimento, gli orari previsti per gli ospiti ed eventuale stop della musica, la possibilità di extra-time
6 La ristorazione è interna, con Banqueting in esclusiva o Banqueting libero? Sempre e comunque assaggiare!
7 Quali sono le limitazioni? L’arrivo in carrozza o in elicottero, ballare sul prato, i fuochi d’artificio
8  Quali sono le quotazioni? Informarsi sulle possibili variabili, supplementi, eventuali extra, modalità di pagamento, politiche di cancellazione
9 Che impianti ci sono? Chiedere quali sono le soluzioni per il caldo, per il freddo
10 C’è una camera a disposizione per gli Sposi? Nel caso ci sia, quali sono le modalità di utilizzo
Non sottovalutate la giusta valutazione per la scelta della location perché una volta fatta, vi dovrete rapportare con il responsabile della location che dovrà capire i vostri dubbi, le vostre idee, le vostre incertezze e nuovi spunti che vi verranno in mente nei mesi di preparazione al ricevimento, quindi l’empatia è fondamentale fin dal primo appuntamento.
Valutate l’impatto che avete visitando la location dal vivo, le differenze che si possono percepire tra una visita del sito internet e la realtà, e poi, alla luce di tutto questo, l’EMOZIONE, quando senti una vocina che ti dice ”qui è dove mi voglio sposare!

Se vuoi approfondire i contenuti di questo articolo, richiedici a info@villagromo.it la Guida completa!

LA NUOVA BOMBONIERA
10/01/2019   

La bomboniera è forse il simbolo del matrimonio, è il ricordo che ognuno degli ospiti terrà in casa a memoria del vostro giorno meraviglioso.
La bomboniera è anche il vostro modo di dire GRAZIE agli ospiti che hanno partecipato al matrimonio e hanno contribuito a renderlo l’evento speciale che avete sempre sognato.
Questi sono i motivi per cui la bomboniera, soprattutto negli ultimi anni, non è più il banale soprammobile in cristallo o il gattino d’argento che sta per qualche mese su un tavolino in salotto e poi, inevitabilmente, viene messo in un cassetto a prendere polvere… quello che da noi chiamano  ”ciapa-pulvra”.
Oggi la tendenza per le bomboniere deve essere originale, utile ed ecosostenibile, perché la nuova coscienza ambientalista, il gusto per il buon cibo, il rispetto per la natura ed un certo senso contro lo spreco, si sono fatti strada nel sentire comune e hanno stimolato la fantasia degli sposi, dando vita a idee molto carine per bomboniere particolari e apprezzate.
Bomboniere enogastronomiche
Il buon cibo, sano, gustoso e biologico, fa da sempre parte della nostra cultura, visto che abbiamo cibi e vini eccezionali… perciò bottiglie di vino, olio d’oliva o aceto di vino, ampolle con distillati, barattoli di miele o conserve, piccole confezioni con the, tisane e infusi…
Bomboniere ecosostenibili
La cura per l’ambiente è ormai diventata un imperativo perciò bomboniere “verdi” o “bio”… vasetti con piante grasse, con piantine da fiore, bonsai, piante aromatiche… oppure prodotti di uso comune realizzati con materiali ecosostenibili o riciclati: candele, saponi, lozioni, profumatori per interni…
Bomboniere fai-da-te
Il bello di un regalo fatto a mano è che possiamo donare una parte di noi; l’impegno che ci mettiamo è testimonianza diretta di quanto teniamo alle persone che riceveranno il dono… sacchettini da cassetto, lavori a maglia o all’uncinetto, fotografie, découpage, incisioni, dipinti… ogni bomboniera realizzata dagli sposi per i propri ospiti è un vero gesto di affetto e considerazione che difficilmente potrà finire in un cassetto.
Bomboniere solidali
La solidarietà e la beneficenza sono un modo per condividere la nostra felicità con altri meno fortunati.
Regalare bomboniere acquistate presso enti benefici o cooperative di sostegno è un modo bello e originale per fare beneficenza. Un altro modo è regalare ai propri ospiti un biglietto di ringraziamento che attesta la donazione da voi fatta a nome loro.
Bomboniere classiche
Argento e porcellana continuano a essere materiali apprezzati, purché con essi vengano realizzate bomboniere eleganti, raffinate, ma soprattutto utili, come piccole caffettiere, teiere, tazzine, cavatappi, portachiavi, cornici, candelieri, cucchiaini…
Qualsiasi sia la scelta, l’importante è che devono piacere prima di tutto agli sposi e devono essere donate col cuore… l’unico vincolo è il colore del matrimonio!

SPOSA BAGNATA O SPOSA FORTUNATA?
25/12/2018   

Te lo immagini?
Arrivi in location e l'acqua scende così forte da costringere tutti sotto gli ombrelli… il posto che hai scelto, immaginando il tuo matrimonio al sole, non prevede una copertura o uno spazio al chiuso abbastanza grande da contenere gli ospiti.
È il CAOS: tavoli già allestiti che vengono spostati o coperti, il musicista che deve rimuovere l'attrezzatura… l'aperitivo che salta e non sai come farai a cenare.
Pensa a tutto ciò che hai programmato, al tempo speso per realizzare tutto al meglio, fin nei minimi dettagli… e poi invece, i tuoi invitati sono stipati in un ambiente non adeguato o sotto un tendone, magari senza pavimentazione, dove starete con i piedi a mollo nelle pozzanghere che si formano nel ghiaino o nell’erba inzuppata.
La soluzione è scegliere una location con il piano B!
Cioè una serie di accorgimenti che permettono al matrimonio di procedere a prescindere che ci sia un forte sole o un temporale violento.
Quando visiti le location di matrimonio, assicurati sempre che abbiano la possibilità di gestire tutte le situazioni meteorologiche, che siano dotate di una copertura esterna o possano avere spazi all'interno e che siano in grado di contenere NON SOLO tutti gli ospiti, ma anche tutti i momenti della giornata:
La cerimonia (nel caso di rito civile in location)
L’aperitivo
Il pranzo o la cena
Il taglio della torta
Il dopo…
In questo modo, pioggia o non pioggia, sarà lo stesso la giornata che stai sognando, perché quando pensi a organizzare il tuo matrimonio, qualsiasi sia il mese dell’anno che hai scelto, una delle principali preoccupazioni, quella che provoca un’ansia sempre maggiore man mano che si avvicina il fatidico giorno, è quella legata all’incertezza delle condizioni climatiche.
Se hai programmato il tuo matrimonio d’inverno, è probabile che possa piovere, ma anche se ti sposi nei “mesi caldi” un occasionale piovasco o un temporale estivo possono arrivare a compromettere seriamente la tua festa.
Quali sono le strategie per affrontare la pioggia durante il matrimonio?
A Villa Gromo di Ternengo il piano è uno solo: la perfetta riuscita del tuo matrimonio!
Quando pensi al tuo matrimonio, immaginalo con la pioggia e anche in base a questo scegli la location.
A Villa Gromo non prevediamo un piano A e un piano B, proponiamo solo due piani A con l’unico obiettivo di fare del tuo matrimonio un evento senza problemi, né preoccupazioni, in cui tutto risulti esattamente così come lo hai immaginato.
Villa Gromo dispone di tanti spazi coperti, riparati e attrezzati, e tante sale, oltre alla Limonaia, arredate ed accoglienti, che ti permettono di organizzare le diverse fasi del ricevimento senza essere costretti a rimanere nello stesso luogo, variando le postazioni, facilitando i lavori del Banqueting e rendendo tutto più vivace.
Se poi la pioggia dovesse dare tregua per uno o più dei momenti clou, il parco rimane sempre disponibile.
Non doverti più preoccupare dei danni ti aiuterà a goderti la bellezza dell’ambiente e anche le foto risulteranno magiche: le immagini degli sposi con la pioggia riflettono un romanticismo unico e ineguagliabile.

PRINCIPI, CONTESSE E L’IMPRENDITORE AGRICOLTORE, VILLA GROMO: UNA MACCHINA DEL TEMPO di Fabrizio Tassi
10/12/2018   

A proposito di luoghi che raccontano storie. E di storie che raccontano l’identità di un territorio. C’è una villa, a Robecco sul Naviglio, che è una specie di macchina del tempo. Camminare per quelle stanze e quei giardini è come attraversare i secoli. Ci trovi dentro le radici romane e le delizie barocche, il Trecento visconteo e il Seicento “spagnolo”, le fatiche della vita rurale e il retaggio aristocratico di conti e scudieri del re, il mito di una Contessa amata da tutti (a cavallo tra ‘800 e ‘900) e i racconti di guerra, quando il parco della villa era una risaia e i suoi proprietari nascondevano i partigiani.

A farci da guida è Cristiana Lazzari, la giovane e gentile padrona di casa, che parla di Villa Gromo di Ternengo come fosse solo un’ospite di passaggio, la fortunata erede di un patrimonio (storico, artistico, umano) che sente di dovere conservare al meglio e tramandare a chi verrà.

«Io non sono cresciuta qui - racconta Cristiana - Sono di origine ligure. Casa mia è sempre stata Santa Margherita. Venivo a Robecco a trovare il nonno. Per cui questa era la casa di campagna, dove mangiavo le ciliegie e incontravo persone meravigliose come la mamma della nostra attuale custode, la governante di mia nonna: qui c’è sempre stata anche questa “famiglia parallela”, persone nate e cresciute nella villa, che hanno vissuto questo luogo più di chiunque altro».

Per la bambina di allora, era come entrare in una dimensione parallela, un universo fiabesco. «Questa per me era la casa delle meraviglie. Ricordo la paura che avevo a passare sotto i due busti di Cesare che sono ancora lì, nel corridoio. Poi, quando il nonno ha avuto i primi problemi fisici, abbiamo cominciato a vivere un po’ di più la casa, per stargli vicino. Nel momento in cui è mancato, abbiamo deciso di aprire la villa all’esterno e di farla diventare anche un’attività».

Dal 1996 Villa Gromo si è trasformata un luogo ideale per chi sogna un ricevimento o un matrimonio “regale”. «È uno stimolo enorme a tenere in ordine la casa e i giardini. Ed è anche un grosso aiuto economico, perché tutto ciò che guadagniamo viene reinvestito in tetti, facciate, fognature… La gestione di un immobile di questo genere è molto impegnativa».  Cristiana si occupa ormai della villa a tempo pieno. Ma lo spirito è sempre quello di quando era ragazzina. «Vivere qui è una fortuna enorme. È un pezzo di paradiso: non senti rumori, l’aria è pulita, sei circondata da cose che hanno una storia lunga e importante». Però c’è anche l’altra faccia della medaglia. «Mi sento addosso una grande responsabilità. Perché ora sono io a portare avanti la villa come hanno fatto i miei antenati. Sento l’obbligo di dover fare tutto il possibile per mantenere le cose nel modo migliore, come è stato fatto in passato».

 

EREDITA’ FEMMINILE

Ci sediamo davanti a un arazzo con lo stemma dei Negrotto-Cambiaso, una delle famiglie che si sono succedute alla proprietà della villa. Siamo osservati da un ragazzino col viso impertinente, che campeggia su un grande quadro. «È il fratello di mia nonna. Un tipetto terribile. Così come lo era mio nonno Odofranco, detto Tatin».

Uno degli aspetti più affascinanti di questa storia è la sua declinazione al femminile. «Più o meno a partire dal 1700, la villa veniva assegnata come dote alla figlia primogenita. Quindi non era ereditata per via maschile ma per via femminile. In famiglia abbiamo sempre pensato che fosse una cosa bellissima. Dare valore al lato femminile in epoche in cui la società funzionava in tutt’altro modo».

Ma prima di arrivare a quegli anni, ci sono stati tanti passaggi importanti. «Il terreno come è oggi è un pezzo di una cintura romana. 400 metri di lato. Ci sono dei ceppi di pietra che segnalano questo cardo decumano. Dalla costruzione romana si è poi passati a un borgo fortificato intorno all’800 d.C., feudo dei nobili Pietrasanta. Il borgo aveva due torri di difesa: quella della Sirenella, visibile all’interno dell’ala sud, e un’altra che oggi si può solo vagamente percepire a livello architettonico, poi inglobata all’interno della villa nel 1340. In quell’anno il borgo venne trasformato in una residenza che serviva a controllare le proprietà agricole. La trasformazione in “villa di delizie” invece è del 1679. A quel punto il suo aspetto è cambiato, è diventata ciò che è adesso, una villa di impianto barocco. Ha mantenuto la sua vocazione agricola, ma ha aggiunto questo carattere di villeggiatura e di piacere. Fino al 1160 la villa si chiamava Casati. Poi da Ferdinando è passata da una generazione all’altra per discendenza femminile e quindi ha cambiato nome ad ogni passaggio».

Quando si è interrotta la catena? «È arrivata fino alla mia bisnonna, Maria Richelmy Gromo di Ternengo. Che veniva chiamata “la Contessa”. Si trova ancora qualche anziano a Robecco che sa chi era. I bambini venivano qui a giocare e a raccogliere la frutta. C’era una grandissima forma di rispetto nei suoi confronti, ma la mia bisnonna ricamava con le signore del paese. Era molto aperta. Ed era un personaggio molto particolare. Nata a fine ‘800, ha avuto tre figli maschi, per cui si è interrotta la famosa catena. Successivamente si è separata dal marito, in tempi in cui non era assolutamente normale divorziare, e i figli sono stati mandati in Inghilterra con lui, in collegio. Ma la mia bisnonna si è procurata un bravo avvocato ed è andata in Inghilterra a riprenderseli. Era una donna straordinaria».

Era anche una donna bellissima ed elegante, come si può notare da un quadro che troneggia in una delle stanze della villa. La stessa in cui ci imbattiamo in un magnifico mobile del ‘600 che un tempo era l’archivio di famiglia, coi suoi cassetti pieni di documenti, rotoli, pergamene, conservati ormai da decenni a Biella. Sulle finestre lungo il grande scalone che porta al piano superiore, ci sono gli stemmi di alcune delle famiglie che hanno vissuto tra queste mura: i principi Albani, i duchi Litta Arese, i conti Castelbarco.

 

AMORE PER LA TERRA

Uscendo dalla Villa, lo sguardo si apre su alberi secolari, giardini e un viale che prosegue idealmente per 800 metri fino a un arco trionfale a mattoni, verso Cassinetta. Sulla sinistra scorre il Naviglio. «La nostra villa, al contrario di quasi tutte quelle che si affacciano sul Naviglio, è perpendicolare al corso dell’acqua, non parallela. La nostra visibilità è data dal padiglione della Sirenella, per il resto la villa è nascosta dai muri di cinta. Molte persone che arrivano a Robecco da Abbiategrasso neanche sanno della sua esistenza».

La pace è totale. Più che la storia, qui fuori, si respira un’atmosfera languida fuori dal tempo. Anche se in realtà chi vive nella villa non ha molto tempo per godersi questo paradiso o per darsi alla “vita aristocratica”. «La gente sa che qui lavoriamo. Non viviamo in un mondo a parte, dietro un cancello chiuso. Capitano diverse occasioni per aprire la villa anche grazie alle iniziative organizzate in paese. E comunque qui ci si rimbocca le maniche: mio cognato sale sul trattore, mio nonno faceva lo stesso».

A proposito del nonno, vale la pena ricordare che si tratta di un importante imprenditore, ma anche di una persona che non ha mai rinunciato al legame con la terra che amava.  «Mio nonno ha fondato la Centrale del Latte di Torino. Stava attento agli affari, ma nel weekend veniva qui e saliva sul trattore. Diciamo che aveva questa doppia personalità. Per lui la campagna era il relax. Poi ad un certo punto ha deciso che la tenuta agricola non valeva più la pena e l’ha chiusa, ma è stato comunque un dolore per lui. Io me lo ricordo anziano, malconcio, che mi portava nei vari magazzini a cercare il mulino che usavano durante la guerra per macinare le farine, a farmi vedere come era fatta la pompa che tirava su le acque dal Naviglio…». Villa Gromo fino agli anni Sessanta è rimasta una proprietà agricola. Oggi invece c’è solo un fattore che si occupa dei fieni e dei terreni intorno, oltre a un giardiniere a cui spetta la manutenzione del parco.

Certo non è facile aprire casa propria a degli sconosciuti. «Ma quando abbiamo deciso di aprire la villa, certe gelosie ce le siamo fatte passare. Abbiamo tolto le cose più personali, intime, le fotografie. Ma l’apertura è vissuta con grande rispetto dalle persone che entrano, quindi è una cosa positiva per loro, per noi e per la villa stessa». E il rapporto con le istituzioni? «Noi siamo sotto la Soprintendenza, quindi se dobbiamo muovere uno spillo bisogna avere il loro permesso. Diciamo che questa è l’istituzione più lontana, quella che possiamo chiamare burocrazia. Mentre a livello locale devo dire che da quando c’è il nuovo sindaco, c’è stata un’apertura meravigliosa da parte del Comune, una sensibilità verso la storia della villa e il suo utilizzo, verso ciò che può offrire alla comunità».

Di sicuro la Contessa sarebbe felicissima per la nuova vita della villa. Lei che era dama di corte ma a corte in realtà non ci andava mai, perché stava meglio nel suo giardino, a chiacchierare con le donne del paese. Lei che ai tempi della guerra offriva il brandy agli ufficiali, ma intanto nascondeva i partigiani. Una donna molto avanti rispetto ai tempi in cui viveva, scomparsa nel 1966. Scomparsa, poi, si fa per dire, perché la sua presenza si avverte ancora forte e alimenta la magia del luogo, il suo racconto.


Una giornata indimenticabile
25/11/2018   

Quando una nostra coppia di Sposi ci dice: “Abbiamo scelto di sposarci a Villa Gromo" ci sentiamo onorati di ricevere la loro fiducia; saremo loro vicini supportandoli e soprattutto lasciando che vivano i preparativi divertendosi, conservando il piacere di scegliere quanto desiderano.
Finalmente arriva il giorno del Sì e tutto diventa davvero speciale: Villa Gromo è una casa, e come una casa è vissuta. La Sposa arriva presto con mamma, sorelle e amiche del cuore, seguite da chi si occupa di "trucco e parrucco"; la Camera Etrusca le aspetta, così come tutta la villa perché quel giorno è tutta per loro. 
Più tardi arriva lo Sposo che dopo due passi nel Parco per rilassarsi, accoglie gli Ospiti che arrivano lentamente.
Quando tutto è pronto, la Sposa scende lo Scalone d'Onore e percorre i saloni, fino al Viale delle Querce, preceduta da una soave musica, sovrastata dalle emozioni.
Dopo la cerimonia un lungo e vario aperitivo servito nel Parco allieterà gli invitati. Il pranzo o la cena apparecchiati elegantemente in Limonaia , sotto il Porticato o nel grande prato delle Ortensie porteranno al momento del taglio della torta.
Dopo la torta si balla, si gioca, ci si intrattiene come si preferisce, animazione, musica, spettacoli, magie, la giornata può non finire mai. Open bar, dolcetti, gelati confetti, tutto ciò che ci può offrire la fervida fantasia di un pasticcere, vizieranno gli Ospiti e se la festa è di notte, non ci si deve preoccupare, si può restare fino a tardi, finché si ha voglia di ballare e di divertirsi.
La Villa è interamente aperta agli invitati che possono viverla pienamente, sia partecipando alla festa, sia scoprendola mentre vogliono ritagliarsi un momento di tranquillità.
Il personale di casa accoglie gli Ospiti e si prodiga per tutto il tempo perché tutti siano a loro agio, mentre chi si occupa del Banqueting lavora intensamente nelle cucine per garantire sempre un alto livello di qualità. E poi ci siamo noi a seguire l'evento, da buoni padroni di casa ci preoccupiamo che tutto si svolga come si conviene e così, con grande naturalezza, si concretizza un sogno: un ricevimento da ricordare per sempre.